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06 settembre 2021

Un sito per discutere de iure condendo

L'Adec patrocina l'iniziativa proposta da un gruppo di canonisti di discutere on line due distinti progetti di legge: l’uno per regolare la Sede romana totalmente impedita, e l'altro per regolare le modalità dell’atto di rinuncia e la condizione giuridica del vescovo di Roma che ha rinunciato al suo ufficio. Maggiori informazioni www.progettocanonicosederomana.com. 

Egregio Presidente

e stimati membri del Consiglio Direttivo

scriviamo per presentare una iniziativa che viene promossa da un gruppo di studiosi di diritto canonico, di cui facciamo parte, e che riteniamo possa interessare i soci della vostra prestigiosa Associazione.

Una prima esposizione del progetto si trova illustrata nell’articolo di Geraldina Boni (Una proposta di legge, frutto della collaborazione della scienza canonistica, sulla sede romana totalmente impedita e la rinuncia del papa) che è stato pubblicato di recente sulla rivista Stato, Chiese e pluralismo confessionale[1]. Ora desideriamo soffermarci sulle linee essenziali della proposta e sulle ragioni che possono motivare un eventuale coinvolgimento della vostra Associazione.

Il progetto ha preso avvio vari mesi fa, a partire da una duplice constatazione. Anzitutto, sono note le vicende recenti del papato che hanno visto prima la rinuncia di Benedetto XVI, poi la convivenza del pontefice romano in carica con il predecessore ‘emerito’; in più, altre circostanze potrebbero sopravvenire, in cui il papa, per il progredire dell’età o i problemi di salute, sia impedito di svolgere il munus petrinum. Per tutte queste situazioni, dall’altro lato, emerge con evidenza una lacuna normativa nell’ordinamento canonico che fa mancare una adeguata regolamentazione giuridica. Per scongiurare e prevenire occasioni di incertezza o motivi di interpretazioni contrastanti, già peraltro avvenuti in passato, è importante stabilire una normativa che faccia chiarezza e metta ordine alla materia; in particolare, appare necessaria e non ulteriormente procrastinabile l’elaborazione di una legislazione che disciplini per il soglio di Pietro istituti già previsti in generale dal diritto canonico, quali la rinuncia all’ufficio e la sede impedita, ma che richiedono di essere adattati con norme speciali alle esigenze specifiche connesse al ruolo del Vicario di Cristo e al governo della Chiesa universale.

Il compito di emanare tale normativa compete ovviamente al legislatore supremo, ma la dottrina canonistica può offrire un contributo rilevante e prezioso nel formulare proposte concrete di disegni di legge che possono essere successivamente recepiti dall’autorità competente. In questo modo si viene non solo a valorizzare il ruolo degli esperti del diritto, che mettono a servizio della Chiesa le proprie competenze giuridiche, ma si promuove anche l’attuazione della sinodalità nell’esercizio della funzione legislativa, con una modalità più partecipata di formazione delle leggi.

Con questo spirito, il gruppo di canonisti del quale facciamo parte è giunto a predisporre due distinti progetti di legge: l’uno per regolare la Sede romana totalmente impedita, dovuta a circostanze esterne ovvero a inhabilitas, temporanea o permanente, del romano pontefice; l’altro per regolare le modalità dell’atto di rinuncia e la condizione giuridica del vescovo di Roma che ha rinunciato al suo ufficio. Proprio per favorire la più ampia partecipazione possibile alla discussione e alla elaborazione dei due progetti, abbiamo pubblicato i testi degli schemata su di una piattaforma multimediale interattiva (www.progettocanonicosederomana.com) cui potranno accedere tutti coloro che sono interessati, per rilasciare commenti o suggerimenti o altri contributi utili a perfezionare il lavoro. Il nostro auspicio è che questa piattaforma possa funzionare come ‘una tavola rotonda informatica’ o ‘un’agorà digitale’, in modo da promuovere il dibattito e la riflessione tra gli studiosi della materia (canonisti, teologi, storici, ecc.) per giungere a definire meglio, a seguito di questa collaborazione collettiva e coesa, le proposte de lege ferenda.

Vi scriviamo pertanto a nome del gruppo di ricerca per chiedere cortesemente di voler diffondere la notizia di questa iniziativa ai soci dell’Associazione che presiedete al fine di promuovere la loro adesione al progetto. Se ritenete inoltre che la nostra proposta corrisponda alle finalità perseguite dalla vostra Associazione e sia meritevole di speciale considerazione, come ci auguriamo, rivolgiamo l’istanza a concedere il patrocinio.

Alleghiamo, infine, una breve presentazione dell’iniziativa con il link alla piattaforma che potrete inviare per posta elettronica ai soci e pubblicare sui vostri siti web.

Ringraziando per l’attenzione, porgiamo i più cordiali saluti 

Torino, 3 settembre 2021

Ilaria Zuanazzi e Geraldina Boni



[1]    https://www.statoechiese.it/images/uploads/articoli_pdf/Boni.M_Una_proposta.pdf?pdf=una-proposta-di-legge-frutto-della-collaborazione-della-scienza-canonistica




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